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La spiaggia

Zona Piazza Mazzini - La spiaggia
hotel 3 stelle jesolo

'Bagnino! Bagninoooo!'. Accendi lo schermo della memoria o della fantasia, che a volte sono la stessa cosa, e quando pensi alla spiaggia ti viene in mente una delle scene classiche dei film di Panariello. Bagnino un po' scanzonato, pronto alla battuta o a mandarti a quel paese se ha le scatole girate nel verso sbagliato, spiaggia nel caos, rapporti sociali tra bagnanti molto più simili a skatch (in effetti a volte la realtà supera di gran lunga la fantasia) e l'immancabile bellona di turno che ti passa davanti senza degnarti di uno sguardo. Poi, siccome la spiaggia non è quasi mai come un set di Cinecittà, arrivi a Jesolo e ti chiedi dove sta Panariello, ovvero tutto quello che avevi immaginato.

 



Beh, la, anzi “le” bellone di turno ci sono, eccome: d'altra parte qui ci hanno fatto anche un vero e proprio concorso collegato alla spiaggia, ovvero 'Miss Sole', che premia le ragazze sulla base della bellezza e dell'abbronzatura; una iniziativa che non rimane fine a se stessa, nonostante sia comunque importante considerata anche la sua unicità, ma dà la possibilità alle vincitrici di accedere alla finale di Miss Alpe Adria, altra manifestazione da catalogare tra le cose che nella vita vanno vissute fino alla fine, almeno da parte di chi ha certe ambizioni nel mondo della moda e dello spettacolo. Attenzione: Miss Sole ritorna ogni anno a cavallo tra luglio e agosto (ragazze prenotatevi! La partecipazione è gratuita e basta anche una semplice telefonata all'Apt), con la finalissima che si tiene a Ferragosto in piazza Manzoni, ovvero nell'ambito territoriale del Comitato cittadino che da sempre l'organizza.

 



Quindi, le belle donne ci sono. Ma pure il bagnino. Che da queste parti è molto più simile ai bay-watch dei film americani che alle scenette di Panariello (ecco, siamo ricaduti nel tranello di pensare sempre ai film), con la differenza che qui la professionalità e la prestanza fisica è reale. Su una cosa gli addetti al salvataggio di Jesolo sono molto simili ai colleghi di Pamela Anderson: le altane. Qualche anno fa sono state realizzate, lungo tutta la spiaggia, le cosiddette torrette (sono 35), che consentono ai bagnini di tenere maggiormente sotto controllo la situazione ed essere più puntuali e tempestivi negli interventi. Ogni torretta è equipaggiata con collegamenti radio, cassette di pronto intervento, insomma materiale vario utile per le emergenze di ogni tipo. Ma siccome da queste parti amano fare le cose in grande, ecco che, per il servizio in mare, la Jesolo Turismo Spa (la società che gestisce anche il salvataggio) ha fatto progettare delle imbarcazioni sulla base delle esigenze tipicamente jesolane; sulla spiaggia poi, da un paio d'estati vigila una moto-ambulanza. A proposito: visto che i numeri contano sempre qualcosa, da aggiungere che i bagnini sono 72. Bene, la carta della sicurezza ce la siamo giocata. Ma mica uno viene solo per e grazie a questo. Tralasciamo di dire che asseggiando lungo i quasi quindici chilometri di spiaggia (è larga dai 100 ai 170 metri) si incontrano file e file di ombrelloni (sono 30.000) e sdraio e lettini (60.000), tenuti in perfetto ordine dai vari Consorzi che gestiscono l'arenile. Piuttosto possiamo umilmente suggerire di fare la passeggiata sul lungomare, non fosse altro che è stato completamente rimesso a nuovo: è diventato un vero e proprio gioiellino, tra oasi di verde, giochi d'acqua, panchine e un grazioso percorso. E poi, volete mettere la soddisfazione di camminare nel 'Lungomare Alberto Sordi', piuttosto che nel 'Lungomare Gina Lollobrigida' o 'Lungomare Andrea Bocelli'? Nessuno scherzo. Vabbè che prima si faceva qualche parallelismo con Cinecittà, ma qui non c’è niente di artificiale. Di magico, quello sì. Dal 2001 vengono intitolati tratti di lungomare a grandi personaggi del mondo dello spettacolo, del cinema, della cultura e della musica. E il bello è che sono le stesse star a venire a Jesolo per questa particolare intitolazione. È vero, è vero, raccontare tutte queste cose è come dire pensare di mettersi lo smoking senza poi pensare a quello che sta sotto, le cose normali, di sempre. E allora spazio all'esplosione di divertimento tra pattini (o 'mosconi', come chiamano da queste parti) di ogni tipo, beach volley (allo stabilimento 'Sabbiadoro' ci sono stabilmente dei campi gestiti e in uso gratuito), giochi per bambini, l'animazione gestita dai Consorzi, le immancabili partite a bocce nelle aree attrezzate...

 



A proposito, qui a Jesolo si sono inventati addirittura un vero e proprio campionato internazionale di bocce che coinvolge i turisti distribuiti nei quindici chilometri di spiaggia. E poi, come non pensare al divertimento per antonomasia, quello delle feste in spiaggia? Da queste parti ha un nome: 'Spritz on the Beach'.

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