Diversabili...una città amica
Zona Piazza Drago - Jesolo - La città
Jesolo è per vocazione una città portata a raddoppiare le necessità dei propri clienti. Rispettare le tradizioni di diversità culturali dei turisti che provengono da paesi differenti, comprendere le esigenze dei vari target di ospiti (bambini, giovani e famiglie, anziani) cogliere con prontezza i cambiamenti di tendenza del mercato turistico sono sfumature che gli operatori di Jesolo hanno presto imparato a cogliere. Del resto, la Città non avrebbe potuto essere quella potenza turistica che negli anni è diventata se amministratori, addetti al commercio e albergatori non avessero avuto la duttilità necessaria per accogliere, e talvolta prevedere, le varie propensioni del turista. La comprensione delle richieste e la prontezza nel dare risposte esaustive sono uno dei segreti del successo crescente di Jesolo.

In questo senso si inquadra anche l'attenzione che la Città sta riservando, sempre di più, alle persone con problemi di disabilità. Un universo molto vario, che richiede strutture adeguate, personale dotato di particolare sensibilità e la coscienza necessaria per prendere decisioni che nascono in primo luogo da sentimenti di civiltà e dignità morale. Per sè stessi e per gli altri. L'Amministrazione Comunale di Jesolo, a questo proposito, ha messo la firma su un progetto che si chiama 'Stessi giochi, stessi sorrisi', cofinanziato dall'Unione Europea, dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per le Politiche Comunitarie, e dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali - Dipartimento per le Politiche Sociali e Previdenziali, nell'ambito delle iniziative promosse in occasione del 2003, Anno Europeo delle Persone con Disabilità. Mentre si va facendo un poco più animato il coro di quanti chiedono alle Pubbliche Amministrazioni di attivarsi per assicurare l'accessibilità degli edifici pubblici, è ancora solo sussurrata la richiesta di un impegno per l'accessibilità dei luoghi del divertimento e dello svago. È una sorta di pudore che cela, forse, la bizzarra convinzione che i disabili debbano risolvere solo i bisogni essenziali e non abbiano, come tutti, anche il diritto allo svago, al divertimento, alle frivolezze. Inoltre, quando si pensa al disabile, lo si immagina quasi sempre in età adulta, e quindi con i bisogni e le necessità proprie dell’età matura. Sembra essere mentalmente più laborioso immaginare il bambino disabile nelle situazioni tipiche dell'età evoluta, come, ad esempio, alla scuola materna, tra il pubblico di un teatrino, al luna park e, appunto, in un parco giochi. 'Stessi giochi, stessi sorrisi' risponde invece a questi bisogni indispensabili per far crescere con equilibrio anche i diversamente abili. Un progetto che rappresenta un modello esportabile anche in altre realtà e prevede la realizzazione di un parco giochi che sia fruibile tanto dai normo dotati quanto dalle persone diver samente abili. Uno spazio per vivere serenamente il momento ludico creando un parco con giochi e animazioni capaci di accogliere anche il disabile. L'idea di fondo intende prediligere un ambiente unico che integri i bambini con handicap evitando aree dedicate solo a loro, che limitano la socializzazione e contribuiscono a sottolineare la loro diversità fisica o mentale. Per concretizzare l'idea, l'Amministrazione Comunale ha stanziato circa 50 mila euro per la definizione di questo progetto su un parco giochi da realizzare in città. Un primo passo importante che non solo va a beneficio di residenti e ospiti, ma intende creare un precedente da imitare anche in altre località. Jesolo, insomma, precorritrice di un ideale dal forte valore sociale, umano e civile. Progetti alternativi, ma anche grande sport A settembre, nuova edizione di Nec Wheelchair, torneo di tennis riservato ad atleti disabili. Un'iniziativa di grande prestigio che richiama i migliori giocatori in campo internazionale che garantiscono spettacolo e sport ad altissimo livello.
Quest'anno, inoltre, la manifestazione di Jesolo rappresenta il viatico ideale per le para olimpiadi di Atene, che si terranno poche settimane dopo il torneo ospitato dal Play Village. Gran parte degli atleti, infatti, che scenderanno in campo a Jesolo, saranno convocati per partecipare alla più grande e più antica manifestazione sportiva. Anche la cultura dedica i suoi spazi in favore dei portatori di handicap.

Il museo Civico di Storia Naturale, che custodisce al suo interno un rilevante patrimonio scientifico e naturalistico composto da circa 15 mila reperti tra uccelli, mammiferi, pesci, molluschi, crostacei, è l'unica struttura naturalistica italiana che fornisce un percorso in alfabeto Braille per i non vendenti, dotato di laboratorio dove, su prenotazione, è possibile far toccare animali, fossili, conchiglie, minerali e piante. Durante il primo anno di apertura, sono state molte le strutture sociali operative nel territorio provinciale e regionale che hanno usufruito delle potenzialità offerte dal Museo, dando possibilità a molte persone di trascorrere una giornata di svago a contatto con le bellezze naturalistiche.
By Jesolo 24
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